i nomi dei pannelli LvB

A cosa pensavamo mentre davamo i nomi ai pannelli fonoassorbenti?

Quando abbiamo dato il nome ai modelli dei pannelli LvB ci siamo ispirati alla musica (era chiaro, no?), ma non abbiamo dato i nomi a caso, abbiamo cercato di associare le forme geometriche e gli usi alle caratteristiche dei suoni più armonici.

A volte è stato facile, altre meno, ma anche dare un nome è stato per noi un modo per capire fino in fondo i nostri pannelli.

LVB, una storia di musica

I Nomi di LvB

Sonata
Sonata: Nel periodo Barocco con “Sonata” si indicavano opere, comprendenti anche assoli per strumenti da tasto, ecco perché i pannelli che più assomigliano ai tasti di un pianoforte si chiamano così.

VariazioneVariazione: è un esagono schiacciato, modificato rispetto alla sua forma regolare, così come si modifica un’opera, su cui si esegue una variazione rispetto all’idea musicale originale.

MelodiaMelodia: Un organismo musicale di senso compiuto, qualcosa di dolce e continuo, come le forme circolari o ellittiche che caratterizzano questo pannello LvB.

QuartettoQuartetto: Pannelli quadrati e rettangolari, non potevamo far altro che trarre ispirazioni dalla composizione musicale per un gruppo di quattro strumenti, ci piace pensare in particolare al quartetto d’archi.

OttavaOttava: Con i suoi otto lati regolari ci ricorda l’intervallo di note con diversa frequenza: da DO a DO, da LA a LA.

ConcertoConcerto: l’abbiamo chiamato così perché è possibile creare composizioni infinite di tantissimi pannelli, così come i concerti musicali, con la collaborazione di tanti strumenti, dal vivo creano  effetti inaspettati, anche con un solo strumento, o meglio, pannello!

OperaOpera: Musica e canto abbinati per creare tutti i tipi di melodramma, anche il nostro Opera possiede infinite possibilità in qualsiasi spazio.

OperettaOperetta: la versione più piccola, da scrivania, anche lei con infinite possibilità: cantato e dialogo sono divisi come gli spazi e le scrivanie.

PreludioPreludio: appeso al soffitto perpendicolarmente al pavimento, divide visivamente gli spazi, con un prima e dopo, come i preludi, brevi brani suonati in maniera estemporanea.
 
 
Overture: L’apertura dell’Opera lirica, un nome perfetto per un sistema di pannelli a lame che che permette un’apertura e una chiusura a piacere e dove si vuole grazie alle pratiche rotelle.